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Cattedrale di Santa Maria Assunta e di San Genesio di San Miniato - Photo ©Manfred Heyde
Festa di San Genesio Martire

La versione più antica degli Atti a lui relativi, racconta che Genesio, nativo di Arles, entrato giovanissimo nella milizia imperiale, vi esercitava l'ufficio di notarius o stenografo. Scoppiata la persecuzione, abbandonò il suo incarico e fuggì, nascondendosi ai persecutori. Essendo ancora catecumeno, chiese di essere battezzato, ma il Vescovo non poté assecondare questo suo desiderio per la calamità dei tempi e per la sua troppo giovane età. Nella fuga Genesio fu sorpreso dai persecutori presso il Rodano; allora il giovane attraversò il fiume, ma sull'altra sponda fu catturato e ucciso. I cristiani conservarono memoria del luogo dove fu ucciso lasciandovi cruoris vestigia, e trasportarono i suoi resti all'altra sponda. Era circa l'anno 303, durante la persecuzione degli Augusti Massimiano e Diocleziano. Al di là della controversia sull'autore della Passio, ciò che interessa è la testimonianza dell'agiografo che dichiara di aver messo per iscritto la tradizione orale e di averla riprodotta fedelmente. A prova di tale autenticità si può aggiungere il fatto che il racconto, povero di notizie, sembra aver tramandato la tradizione su Genesio, giunta fino al secolo V quasi inalterata nelle sue linee essenziali. A questa scarna ed essenziale tradizione vanno aggiunte altre due testimonianze sul culto del martire di Arles. Una è di Prudenzio e l'altra è di Venanzio Fortunato. Anche se solo semplici menzioni del martire, i due passi, collocati nel contesto dei rispettivi componimenti, presentano Genesio come il martire di Arles, la cui tomba venne visitata dal Vescovo Apollinare di Valenza; si ha, inoltre, notizia da San Gregorio di Tours di numerosi miracoli ivi avvenuti. La diffusione del suo culto in altre città della Gallia e regioni d'Europa, ha dato origine a localizzazioni e sdoppiamenti della figura del martire arelatense. Presso la città di San Miniato il culto di Genesio è accertato almeno dal secolo VII, come si evince da un documento della Chiesa di Arezzo, relativo a un Concilio di Vescovi toscani, tenuto nel 715 presso la pieve di San Genesio di Vico Wallari lungo la via Francigena. Dopo che i Sanminiatesi distrussero Vico Wallari nel primo trentennio del secolo XIII, il titolo di quella antica pieve fu trasferito nella chiesa di Santa Maria in San Miniato, elevata poi a cattedrale nel 1622. Papa Gregorio XV innalzò Genesio a patrono della Diocesi per l'antica e radicata tradizione di culto che gli era tributata nel territorio locale. In occasione della festa si svolge la messa pontificale con il vescovo e tutti i sacerdoti della diocesi. In passato si svolgeva anche la processione per le vie del paese.

Fonti: AA.VV. Enciclopedia dei Santi, Bibliotheca Sanctorum, Città Nuova Editrice, Roma, 2013 sanminiato.chiesacattolica.it

Dati generali
Data / Periodo
25 agosto
Indirizzo
Scala Duomo, 1, 56028 San Miniato PI, Italia
Comune
San Miniato (PI)
Coordinate GPS
43.67958,10.85166
Referente
Mons. Idilio Lazzeri, Can. Francesco Zucchelli, Don Luca Camarlinghi
Telefono
0571 43150
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